Recensioni
L’Ultima Volta Che Ci Vediamo – di Mario Coloretti
30 ott
Oggi vorrei segnalarvi l’uscita dell’ultimo libro giallo di Mario Coloretti, autore già conosciuto nel settore e che purtroppo è entrato in coma a seguito aneurisma cerebrale una settimana prima dell’uscita del suo ultimo libro (giugno 2011) che si intitola “L’ultima volta che ci vediamo” e del quale vi allego la scheda del libro e biografia dell’autore.

COLLANA: Piano Forte
FORMATO: 14×19 cm
ISBN: 978-88-89993-14-9
pagine: 368
prezzo: 18,00 euro
PRIMA EDIZIONE: giugno 2011
Trama
Un cantante di balera in disarmo. Un mansueto professore che lascia all’improvviso la famiglia quando sente nominare una certa parola. Una giovane donna amareggiata perché nessuno farà mai follie d’amore per lei.
Un recuperatore di crediti dal passato ingombrante. Non sanno l’uno dell’esistenza dell’altro, non hanno punti di contatto, appartengono a mondi completamente diversi eppure si incontrano e vengono risucchiati nel vortice di una storia molto più grande di loro, con omicidi, false accuse, caccia all’uomo, che mette a repentaglio non solo le convinzioni ma anche la loro stessa vita.
In una Bologna flagellata dal maltempo il giallo di due cadaveri recuperati, intrighi di potere e l’ombra del sospetto che scende su vite qualunque. Un ritratto estemporaneo e nitido di un’umanità apparentemente vuota ma capace di sognare. Antieroi metropolitani che percorreranno strade dalle pieghe del tutto improbabili.
Biografia di Mario Coloretti
Mario Coloretti nasce a Reggio Emilia nel 1958 da una famiglia di medici e di conseguenza decide di seguire le orme del padre e del nonno paterno laureandosi in medicina.
Vive ed esercita la professione medica in provincia di Reggio Emilia, è sposato ed ha quattro figli.
Parallelamente alla professione di medico porta avanti la sua vera passione, la scrittura e nel 1992 vince il Premio Alberto Tedeschi con con la sua opera prima “Dietro la Luce” che sarà pubblicato nei Gialli Mondadori.
Nel 1994 esce il suo secondo libro “Delitti di Maggio” edito da Mondadori che nel 1995 pubblica anche il suo terzo libro “La memoria del sangue”.
Nel 2005 partecipa, assieme ad altri scrittori di noir , alla realizzazione di “Pasta Killer” edito da Morganti, dove ogni autore doveva scrivere una storia che legasse giallo e pasta; Coloretti scrive ” Il caso delle farfalle”.
Nel 2006 esce “Tutto il tempo che resta” edito da Aliberti e sempre nello stesso anno esce anche una raccolta dei primi tre romanzi intitolata “La Vocazione del passato” edita da Robin edizioni.
Nel 2008 esce “Tennis e nuvole” edito da Cairo Editore e scritto a quattro mani con Roberto Tassoni, amico di gioventù e professore di Storia e Filosofia che condivideva con lui la passione del tennis.
Nel giugno 2011 esce quello che Coloretti considera il suo capolavoro, “L’ultima volta che ci vediamo” edito da Miraviglia Editore.
Sfortunatamente l’uscita del suo ultimo e tanto atteso libro, coincide con l’improvvisa rottura di un aneurisma cerebrale e il conseguente coma, stato nel quale l’autore versa da più di tre mesi.
Cosa ne penso
Un libro bellissimo, avevo letto “La memoria del sangue”, dello stesso autore, ma sicuramente questo capitolo si posiziona un gradino sopra, sia per le descrizioni dei delitti che per quelle dei personaggi e dei luoghi. Rimane un bel giallo da leggere.
Casus Belli di Roberto Tartaglia
22 set

Casus belli è un mix: thriller e giallo a enigma classico. Ci sono misteri da risolvere, ma anche scene ad alta tensione. Il tutto ambientato tra i borghi medievali di un comune italiano di pura fantasia: Càniva. Ho voluto creare un ambiente asettico, di fantasia, proprio per non limitarmi a un singolo scenario, cercando di regalare ai lettori tutto il sapore degli antichi borghi di provincia della nostra splendida Italia. Tutto parte da un omicidio, quasi anonimo, per poi arrivare a intrighi di calibro internazionale.
È il primo romanzo mai scritto sul controverso fenomeno delle “scie chimiche” o “chemtrails”, di cui molto si parla sul Web, e ho voluto intrecciare realtà e fantasia anche riportando i testi di documenti reali sul tema.
La scrittrice Sabina Marchesi, collaboratrice di Carlo Lucarelli, l’ha definito “un thriller graffiante e di denuncia”, io spero solo d’essere davvero riuscito a trasmettere le emozioni che ho provato nello scriverlo.
Chiunque fosse interessato a leggerlo può riceverlo gratuitamente in email, fino a dicembre, semplicemente iscrivendosi alla newsletter sul mio sito www.robertotartaglia.com.
“Il Gioco” di Anders De La Motte
22 set
Anders De La Motte
IL GIOCO
pp.320- Euro 17,50
Traduzione di Elisabetta Duina
“Il romanzo che sposta i confini del thriller svedese”
Vincitore del Best Crime Swedish Award 2010 per il miglior esordio dell’anno
Trama
Henrik “HP” Pettersson, un giovane che vive alla giornata grazie a piccoli espedienti, un giorno trova un telefono cellulare nella metropolitana di Stoccolma e lo prende per rivenderlo e guadagnare così qualche soldo facile. Ma quando sul telefono arriva un sms che gli chiede se voglia partecipare a un Gioco, Henrik non ci pensa due volte e manda un “sì” come risposta. Il Gioco allora inizia ad affidargli un incarico dopo l’altro, di difficoltà sempre maggiore.
La peculiarità del Gioco consiste nel riprendere l’intera scena con il proprio cellulare. Le stesse scene vengono riprese anche da altri giocatori, all’insaputa dell’incaricato, mostrate e valutate dalla community di una rete chiusa. A Henrik cominciano ad arrivare soldi per le sue missioni e la gente pare apprezzare i suoi videoclip. Nell’elenco degli high score Henrik accumula punteggio e scala la classifica. Non è poi così difficile, deve semplicemente ricordarsi alcune semplici regole: non parlare mai del Gioco con nessuno e non discutere mai il fatto che è il Master del Gioco a prendere tutte le decisioni.
Rebecca Normén, ispettore di Polizia e sorella di HP, è il suo esatto contrario: è precisa e attenta e ha un rigido controllo sulla propria vita. L’unica imperfezione delle sue giornate scadenzate dal lavoro è costituita dal alcuni bigliettini che compaiono saltuariamente nei posti più impensati e che l’accusano di essere un’assassina.
Quando Henrik lancia un sasso su un veicolo della Polizia dal ponte dell’autostrada, veicolo in cui a sua insaputa si trova proprio Rebecca, comprende finalmente che il gioco è assai più spaventoso di quanto avesse immaginato. Gli incarichi, infatti, man mano assomigliano sempre di più a degli atti terroristici, ma HP a questo punto non può più lasciare, né vuole farlo…
ANDERS DE LA MOTTE
È nato nel 1971. Il Gioco, suo romanzo d’esordio, è stato uno dei maggiori bestseller dell’anno in Svezia ed è in corso di traduzione in numerosi paesi.
Cosa ne penso io?
Come sempre questi scrittori nord europei mi lasciano stupito per i loro libri. Anche questo è un libro che ti tiene attaccato alle pagine fino alla fine. Sono libri che si divorano con estrema facilità per gli amanti del genere.
Se lo vuoi acquistare lo trovi qui sul sito della Elliot
La Stanza Del Male di Jerker Eriksson e Håkan Axlander Sundquist
17 set
La trama
Svezia, tardo pomeriggio, un appartamento chic della capitale. La psicoterapeuta Sofia Zetterlung è assorta nello studio delle cartelle cliniche di due casi che la turbano particolarmente: Samuel Bai, un ex bambino soldato dalla Sierra Leone e Victoria Bergman, donna di mezza età con una profonda e misteriosa ferita risalente all’infanzia. Due persone diverse accomunate però dallo stesso problema: mostrano lampanti sintomi di personalità multipla.
Contemporaneamente, alla periferia di Stoccolma viene ritrovato il cadavere di un ragazzino che ha subito pesanti violenze. Nessuno reclama il corpo: il ragazzo è di origine straniera, nessuno sente la sua mancanza. Non è un caso da prime pagine dei giornali, ma il commissario di polizia Jeanette Kihlberg sa che non riuscirà più a chiudere occhio finché non l’avrà risolto. E sa che da sola non ce la farà. Ha bisogno di un esperto in grado di entrare nella mente di un assassino così efferato, e contatta Sofia, riconosciuta in tutta Stoccolma per la sua abilità di profiler. Al primo omicidio ne seguono altri, tutti con le stesse atroci modalità. È un serial killer quello che cercano, ma la domanda che Jeannette e Sofia si pongono è la stessa: prima chi era? Adesso è un mostro ma prima era un uomo. E quanto deve soffrire un uomo per trasformarsi in un mostro?
Jeannette e Sofia hanno in comune tante cose, una professione che le costringe ad affrontare quotidianamente il male, e una vita privata insoddisfacente, due compagni egoisti in crisi di mezza età. Lavorando fianco a fianco diventano amiche. Ma una spirale di eventi e di colpi di scena porterà entrambe di fronte a una verità insospettata e terribile, che metterà in pericolo la loro vita…
Un bestseller scritto a quattro mani da una coppia di amici molto eclettici
Jerker Eriksson, nato e cresciuto a Gävle. Prima di scoprire di essere un romanziere, per mantenersi è stato lavapiatti, macchinista teatrale, commesso in un negozio di dischi, magazziniere, ruspista, impiegato alle poste, guardiano, imballatore, produttore musicale, cameraman, organizzatore di tournée, bibliotecario in un carcere, capo bibliotecario.
Håkan Axlander Sundquist, nato a Linköping, cresciuto a Falum, Stoccolma e Gävle, è stato assistente bibliotecario, condannato per renitenza alla leva, operaio in una fabbrica di birra, guardaboschi, distributore di giornali, magazziniere, tecnico del suono, imbianchino, muratore, falegname, macchinista teatrale, cameraman, webdesigner, editorialista, gallerista, musicista.
Dopo aver suonato insieme e frequentato gli stessi gruppi musicali, in pochi mesi hanno scritto a quattro mani La stanza del male.
«Il metodo di lavoro è stato semplice», hanno dichiarato gli autori in un’intervista, «scriviamo un capitolo a turno, e poi ci passiamo il testo. Dopo vari aggiustamenti, leggiamo il risultato ad alta voce. Se leggendolo funziona allora il testo è pronto.»
I loro racconti erano sin dalla prima stesura cupi, drastici, con un ritmo particolare che spinge a leggere «ancora un altro capitolo» senza poter mollare la storia prima della fine.
«Le domande chiave per noi sono: Cosa crea un carnefice? Quando una vittima diventa carnefice? Quando non è più lecito incolpare le proprie esperienze negative?»
Visto il grande successo nazionale e internazionale della Stanza del male, stanno scrivendo il loro secondo romanzo.
Il caso editoriale
GIÀ PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE È UN CASO LETTERARIO INTERNAZIONALE.
ECCO LA STORIA DI UN ROMANZO STRAORDINARIO:
SETTEMBRE 2010 Un piccolo editore svedese, lo stesso che ha scoperto Liza Marklund, pubblica Kråkflickan/La stanza del male il romanzo d’esordio di una coppia di autori molto eclettici: Jerker Eriksson bibliotecario e produttore musicale e Håkan Axlander Sundquist, scultore
e musicista elettropunk.
OTTOBRE Appena uscito lettori, blogger e giornali si buttano sul libro. I termini di paragone in Svezia non mancano certo, da Stieg Larsson a Lars Kepler, eppure sono tutti concordi nell’affermare che con La stanza del male si aggiunge una voce originale, dura e cupa, destinata a spiccare nel panorama editoriale svedese.
NOVEMBRE In Danimarca, Lindhardt og Ringhof, casa editrice di autori del calibro di Wilbur Smith, Elizabeth George e Ken Follett, fiutando la potenzialità enorme del romanzo acquista non solo i diritti danesi ma, in via del tutto eccezionale, anche i diritti mondiali.
Alla Fiera di Francoforte, la Corbaccio compra i diritti per l’edizione italiana, seguita a ruota dall’olandese De Bezige Bij.
GENNAIO 2011 La stanza del male è ormai esaurita: l’editore svedese decide di lanciare il libro in paperback con una prima tiratura di 40.000 copie, ma nel giro di due mesi è costretto a ristamparne altre 20.000, cifre eccezionali per un paese come la Svezia.
MARZO Actes Sud, l’editore francese di Stieg Larsson, acquista i diritti per l’edizione francese. Nello stesso periodo vengono venduti i diritti per una riduzione cinematografica.
MAGGIO esce l’edizione danese.
SETTEMBRE arriva finalmente anche in Italia La stanza del male…
I commenti stupiti e ammirati di tutte le più importanti testate svedesi
«Impressionante. Per tutto il romanzo corre un tono sommesso di minaccia imminente, un sentimento strisciante di pericolo, che il lettore percepisce chiaramente. È quasi impossibile abbandonare la lettura.»
Gefle Dagblad, quotidiano con sede a Gävle, una delle città più antiche del nord svedese, è il più letto nelle regioni settentrionali della Svezia
«Bellissimo.»
Dagens Nyheter, testata indipendente molto stimata, è il quotidiano più letto del Paese
«Una scrittura sofisticata al servizio di un racconto crudele. Alcuni romanzi ti si infilano sotto la pelle. Il lettore più consumato di thriller a volte vorrebbe rifiutare la violenza che spesso viene esibita in questo genere. Ma a volte non si può. Nella Stanza del male succede proprio così.»
Sydsvenskan, testata indipendente di orientamento liberale, è il più letto nelle regioni meridionali del Paese
«Atmosfera cupa costruita con maestria: un libro speciale!»
Arbetarbladet, fondato nel 1902, è il quotidiano di orientamento democratico più importante di tutta la Svezia
Cosa ne penso io
Devo dire che questi scrittori nord europei mi stanno stupendo davvero, per tutto il libro c’è sempre qualcosa che ti stimola a continuare la lettura, a dire: “dai ancora una pagina e mi fermo”. Ma non ci si riesce a fermare. Quattrocentosessanta pagine lette nel giro di qualche giorno, considerando che nel mezzo ho avuto anche un esame all’università, direi che il libro mi ha portato via praticamente tutto il resto del tempo; e mi sento soddisfatto dalla lettura.
Un libro che quindi consiglio di leggere a tutti!
Per acquistarlo vai sullo store della casa editrice Corbaccio e guarda sulla scheda de “La stanza del male”
“Morte in Agguato” di Ngaio Marsh
6 set
“MORTE IN AGGUATO” di Ngaio Marsh
COLLANA RAGGI GIALLI
pp.318 – Euro 16
Elliot editore

traduzione dall’inglese di Franca Pece
Pubblicato nel 1941, quando la fama di Ngaio Marsh si era ormai diffusa in tutto il mondo anglosassone, questo giallo di inappuntabile matrice classica viene tradotto per la prima volta in Italia.
Trama
Un ricco possidente, frustrato nel desiderio di riuscire come drammaturgo, decide di realizzare il suo ambizioso sogno sostituendo carta e penna con personaggi in carne e ossa.
Nel dramma che ha deciso di inscenare, egli si limiterà a scegliere gli interpreti e a offrire la sua lussuosa dimora di campagna come palcoscenico sul quale gli ospiti stessi condurranno l’azione, che potrà concludersi con una rappacificazione come con un inasprimento del livore e dell’animosità.
I potenziali attori sono alcuni suoi conoscenti, legati l’uno all’altro da rancori e rivalità, una miscela incendiaria pericolosissima che, infatti, sfocerà in un omicidio.
Ma la casa è isolata per il cattivo tempo, le linee telefoniche sono interrotte, nessuno può allontanarsi fino a che una pioggia provvidenziale scioglie parzialmente la neve e permette di mettersi in contatto con l’ispettore capo della Omicidi Roderick Alleyn, il quale svolge le indagini secondo lo schema più classico del poliziesco inglese, con un colpo di scena finale nel salotto della villa dove gli ospiti superstiti e il padrone di casa vengono convocati per ricostruire la dinamica del delitto.
Biografia
Edith Ngaio Marsh (1895-1982) è stata una scrittrice e regista teatrale neozelandese, autrice di libri gialli molto popolari nel mondo anglosassone. Fece parte del famoso quartetto denominato le “Queens of Crime” insieme ad Agatha Christie, Dorothy L. Sayers e Margery Allingham. Nel 1966 è stata insignita della medaglia di Dame Commander of the British Empire e nel 1978 è stata premiata dalla Mystery Writers of America. La Fondazione Dame Ngaio Marsh Trust ha creato il “Best Crime Novel Award” a lei intitolato. Nel 2010 Elliot Edizioni ha pubblicato Delitto a teatro.
Cosa ne dicono gli altri
«Ngaio marsh è stata paragonata spesso ad Agatha Christie, ma è ora di cominciare a fare il contrario»
NEW YORK MAGAZINE
«Ngaio Marsh possiede la forza di un’esploratrice del male»
Enzo Verrengia, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Cosa ne penso io:
Un libro validissimo, l’ho letto in due soli giorni e vorrei averne ancora tanti altri, uguali, da leggere. Si riconosce quello stampo “classico” che non passa mai di moda.
Spero vivamente che la Elliot continui a pubblicare titoli validi come questo!
Dove Acquistarlo:
Per acquistare Morte in Agguato, clicca sul link.
Il Primo Caso del Detective Depardieu – di Paolo Bartolozzi
9 giu
“Il primo caso del detective Depardieu” è una lettura interessante e piacevole. L’unico difetto forse è che l’ho finito senza accorgermene per come la lettura risulta piacevole.

Un pensiero comune è che un giallo debba avere un serial killer, un assassino agguerrito, uno spietato stupratore per essere interessante ma Bartolozzi con questo romanzo ci ricorda che è solo la bravura dello scrittore a rendere interessante il romanzo, tutto il resto fa solo da “decorazione”.
Il libro conta solo 146 pagine quindi per ora on voglio rivelarti molto di più ma ti consiglio di leggerlo se ne hai la possibilità!
Ti lascio con la descrizione “ufficiale” del libro:
Parigi 1977. Gaston Depardieu, un giovane poco più che trentenne, piuttosto imbranato, appassionato di vela e con poca voglia di lavorare, diviene casualmente titolare di un’agenzia d’investigazioni e si trova a dover risolvere il suo primo caso. Un furto compiuto nell’abitazione di un ricco notaio, i cui colpevoli sembrano circoscritti al ristretto numero di familiari. Un caso apparentemente semplice tra fughe di casa, ricatti e viaggi ai Caraibi ma con un finale sorprendente e inatteso…
Il Superstite – Il nuovo thriller di Wulf Dorn
13 mag
Bellissimo! Il libro è uscito il 4 maggio per il pubblico e prima ancora di scriverti quello che penso intanto ti consiglio di comprarlo!

Io ne ho ricevuto da pochi giorni e devo dire che, nonostante il lavoro, la ragazza, gli amici, la palestra e secondo lavoro ne ho già completato la lettura.
La cosa che più mi ha impressionato della storia non è tanto la trama in se ma come l’autore ci propone i personaggi, la loro mente.
Se una volta a terrorizzare i nostri nonni o i nostri padri c’erano Dracula, i fantasmi, i mostri, i lupi mannari, Wulf Dorn ha un po’ cambiato questa prospettiva. Leggendo le pagine del suo romanzo ci si rende conto di come la mente umana possa far più paura di mostri.
La nostra mente è sicuramente la migliore registra di horror e Wulf ce lo dimostra benissimo ne “Il Superstite”.
La storia parla di Jan, uno psichiatra che è ossessionato dal suo passato traumatico. Tutto inizia quando decide di tornare nel suo paese di origine dove era cresciuto e vissuto fino al momento in cui il suo fratellino più piccolo non fosse rapito e il padre fosse ritrovato morto.
Non voglio davvero raccontarti di più perché ti leverei il piacere della lettura.
Nonostante i pochi personaggi presenti nella storia i colpi di scena sono garantiti fino alle ultime pagine. Un thriller che ha qualcosa di quei classici mystery all’inglese ma che presenta elementi assolutamente innovativi.
Bhe, io non voglio anticiparti più di troppo quindi ti invito a scoprire questo bellissimo libro gustandotelo ad ogni pagina sempre di più!
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Le Maschere Della Notte di Peter Aspe – Recensione
1 ago
Mi ero promesso di recensire questo libro una volta letto ma proprio non ho resistito, un libro coinvolgente, sicuramente il miglior lavoro di questo scrittore.
Aspe riesce a trascinare con se il lettore, come se si fosse al fianco di Van In mentre questo svolge le sue indagini. Leggendo il libro ci sembrerà di aver realmente camminato per le strade di Bruges, di aver visto gli edifici e i posti che vengono descritti.

Persino la corruzione all’interno della polizia viene descritta dal lato “umano” (se così si può dire) della faccenda.
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I Nuovi Amici di Marco Lombardi: Recensione
15 mar
Oggi ti voglio parlare di questo libro, edito da iacobelli. I nuovi amici, una lettura piacevole, me lo sono letto con calma la sera prima di andare a dormire e devo dire mi è piaciuto molto. Nulla di speciale, non c’è qualcosa di particolare che colpisce ma nel complesso è scritto bene e con una scrittura molto “armoniosa”.

I nuovi amici racconta la storia di Dario che fa ritorno nella sua città natale a lavorare per un azienda da cui era fuggito molti anni prima, misteriosamente. Ritrova molti amici fra cui il suo vecchio amico, Max, che aveva fatto carriera. Un rapporto deteriorato con i suoi ex colleghi appare molto deteriorato.
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Recensione: Soggetto Smarrito, di Alberto Lualdi
11 feb
Che dire? Un’altro libro veramente ben fatto da parte della casa editrice Edizioni Progetto Cultura di cui ti ho già parlato in passato. L’autore, Alberto Lualdi, riesce a trasmettere le emozioni di ogni personaggio della storia, anche di quelli meno importanti.

Un vero e proprio thriller psicologico, dove gli elementi e le variabili, sono molto più vaste rispetto a quelle di un classico giallo dove, spesso, sono le prove, e gli indizi, che mandano avanti la storia. Impressionante la capacità di trasportare il lettore verso l’identificazione nei personaggi della storia.
Durante le prime pagine lette penseremo che il soggetto smarrito sia il protagonista, cosa che tra l’altro sarebbe legittimo pensare, mentre man mano che continueremo la lettura inizieremo ad avere il sospetto ad essere noi a smarrirci all’interno di quelle righe, di quei luoghi, e tra gli stessi personaggi.
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