“Il primo caso del detective Depardieu” è una lettura interessante e piacevole. L’unico difetto forse è che l’ho finito senza accorgermene per come la lettura risulta piacevole.

Un pensiero comune è che un giallo debba avere un serial killer, un assassino agguerrito, uno spietato stupratore per essere interessante ma Bartolozzi con questo romanzo ci ricorda che è solo la bravura dello scrittore a rendere interessante il romanzo, tutto il resto fa solo da “decorazione”.

Il libro conta solo 146 pagine quindi per ora on voglio rivelarti molto di più ma ti consiglio di leggerlo se ne hai la possibilità!

Ti lascio con la descrizione “ufficiale” del libro:

Parigi 1977. Gaston Depardieu, un giovane poco più che trentenne, piuttosto imbranato, appassionato di vela e con poca voglia di lavorare, diviene casualmente titolare di un’agenzia d’investigazioni e si trova a dover risolvere il suo primo caso. Un furto compiuto nell’abitazione di un ricco notaio, i cui colpevoli sembrano circoscritti al ristretto numero di familiari. Un caso apparentemente semplice tra fughe di casa, ricatti e viaggi ai Caraibi ma con un finale sorprendente e inatteso…