La Stanza Del Male di Jerker Eriksson e Håkan Axlander Sundquist
La trama
Svezia, tardo pomeriggio, un appartamento chic della capitale. La psicoterapeuta Sofia Zetterlung è assorta nello studio delle cartelle cliniche di due casi che la turbano particolarmente: Samuel Bai, un ex bambino soldato dalla Sierra Leone e Victoria Bergman, donna di mezza età con una profonda e misteriosa ferita risalente all’infanzia. Due persone diverse accomunate però dallo stesso problema: mostrano lampanti sintomi di personalità multipla.
Contemporaneamente, alla periferia di Stoccolma viene ritrovato il cadavere di un ragazzino che ha subito pesanti violenze. Nessuno reclama il corpo: il ragazzo è di origine straniera, nessuno sente la sua mancanza. Non è un caso da prime pagine dei giornali, ma il commissario di polizia Jeanette Kihlberg sa che non riuscirà più a chiudere occhio finché non l’avrà risolto. E sa che da sola non ce la farà. Ha bisogno di un esperto in grado di entrare nella mente di un assassino così efferato, e contatta Sofia, riconosciuta in tutta Stoccolma per la sua abilità di profiler. Al primo omicidio ne seguono altri, tutti con le stesse atroci modalità. È un serial killer quello che cercano, ma la domanda che Jeannette e Sofia si pongono è la stessa: prima chi era? Adesso è un mostro ma prima era un uomo. E quanto deve soffrire un uomo per trasformarsi in un mostro?
Jeannette e Sofia hanno in comune tante cose, una professione che le costringe ad affrontare quotidianamente il male, e una vita privata insoddisfacente, due compagni egoisti in crisi di mezza età. Lavorando fianco a fianco diventano amiche. Ma una spirale di eventi e di colpi di scena porterà entrambe di fronte a una verità insospettata e terribile, che metterà in pericolo la loro vita…
Un bestseller scritto a quattro mani da una coppia di amici molto eclettici
Jerker Eriksson, nato e cresciuto a Gävle. Prima di scoprire di essere un romanziere, per mantenersi è stato lavapiatti, macchinista teatrale, commesso in un negozio di dischi, magazziniere, ruspista, impiegato alle poste, guardiano, imballatore, produttore musicale, cameraman, organizzatore di tournée, bibliotecario in un carcere, capo bibliotecario.
Håkan Axlander Sundquist, nato a Linköping, cresciuto a Falum, Stoccolma e Gävle, è stato assistente bibliotecario, condannato per renitenza alla leva, operaio in una fabbrica di birra, guardaboschi, distributore di giornali, magazziniere, tecnico del suono, imbianchino, muratore, falegname, macchinista teatrale, cameraman, webdesigner, editorialista, gallerista, musicista.
Dopo aver suonato insieme e frequentato gli stessi gruppi musicali, in pochi mesi hanno scritto a quattro mani La stanza del male.
«Il metodo di lavoro è stato semplice», hanno dichiarato gli autori in un’intervista, «scriviamo un capitolo a turno, e poi ci passiamo il testo. Dopo vari aggiustamenti, leggiamo il risultato ad alta voce. Se leggendolo funziona allora il testo è pronto.»
I loro racconti erano sin dalla prima stesura cupi, drastici, con un ritmo particolare che spinge a leggere «ancora un altro capitolo» senza poter mollare la storia prima della fine.
«Le domande chiave per noi sono: Cosa crea un carnefice? Quando una vittima diventa carnefice? Quando non è più lecito incolpare le proprie esperienze negative?»
Visto il grande successo nazionale e internazionale della Stanza del male, stanno scrivendo il loro secondo romanzo.
Il caso editoriale
GIÀ PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE È UN CASO LETTERARIO INTERNAZIONALE.
ECCO LA STORIA DI UN ROMANZO STRAORDINARIO:
SETTEMBRE 2010 Un piccolo editore svedese, lo stesso che ha scoperto Liza Marklund, pubblica Kråkflickan/La stanza del male il romanzo d’esordio di una coppia di autori molto eclettici: Jerker Eriksson bibliotecario e produttore musicale e Håkan Axlander Sundquist, scultore
e musicista elettropunk.
OTTOBRE Appena uscito lettori, blogger e giornali si buttano sul libro. I termini di paragone in Svezia non mancano certo, da Stieg Larsson a Lars Kepler, eppure sono tutti concordi nell’affermare che con La stanza del male si aggiunge una voce originale, dura e cupa, destinata a spiccare nel panorama editoriale svedese.
NOVEMBRE In Danimarca, Lindhardt og Ringhof, casa editrice di autori del calibro di Wilbur Smith, Elizabeth George e Ken Follett, fiutando la potenzialità enorme del romanzo acquista non solo i diritti danesi ma, in via del tutto eccezionale, anche i diritti mondiali.
Alla Fiera di Francoforte, la Corbaccio compra i diritti per l’edizione italiana, seguita a ruota dall’olandese De Bezige Bij.
GENNAIO 2011 La stanza del male è ormai esaurita: l’editore svedese decide di lanciare il libro in paperback con una prima tiratura di 40.000 copie, ma nel giro di due mesi è costretto a ristamparne altre 20.000, cifre eccezionali per un paese come la Svezia.
MARZO Actes Sud, l’editore francese di Stieg Larsson, acquista i diritti per l’edizione francese. Nello stesso periodo vengono venduti i diritti per una riduzione cinematografica.
MAGGIO esce l’edizione danese.
SETTEMBRE arriva finalmente anche in Italia La stanza del male…
I commenti stupiti e ammirati di tutte le più importanti testate svedesi
«Impressionante. Per tutto il romanzo corre un tono sommesso di minaccia imminente, un sentimento strisciante di pericolo, che il lettore percepisce chiaramente. È quasi impossibile abbandonare la lettura.»
Gefle Dagblad, quotidiano con sede a Gävle, una delle città più antiche del nord svedese, è il più letto nelle regioni settentrionali della Svezia
«Bellissimo.»
Dagens Nyheter, testata indipendente molto stimata, è il quotidiano più letto del Paese
«Una scrittura sofisticata al servizio di un racconto crudele. Alcuni romanzi ti si infilano sotto la pelle. Il lettore più consumato di thriller a volte vorrebbe rifiutare la violenza che spesso viene esibita in questo genere. Ma a volte non si può. Nella Stanza del male succede proprio così.»
Sydsvenskan, testata indipendente di orientamento liberale, è il più letto nelle regioni meridionali del Paese
«Atmosfera cupa costruita con maestria: un libro speciale!»
Arbetarbladet, fondato nel 1902, è il quotidiano di orientamento democratico più importante di tutta la Svezia
Cosa ne penso io
Devo dire che questi scrittori nord europei mi stanno stupendo davvero, per tutto il libro c’è sempre qualcosa che ti stimola a continuare la lettura, a dire: “dai ancora una pagina e mi fermo”. Ma non ci si riesce a fermare. Quattrocentosessanta pagine lette nel giro di qualche giorno, considerando che nel mezzo ho avuto anche un esame all’università, direi che il libro mi ha portato via praticamente tutto il resto del tempo; e mi sento soddisfatto dalla lettura.
Un libro che quindi consiglio di leggere a tutti!
Per acquistarlo vai sullo store della casa editrice Corbaccio e guarda sulla scheda de “La stanza del male”
| Questo articolo è stato pubblicato da Giovanni Panasiti il 17 settembre 2011 alle 21:04, ed è archiviato come Recensioni. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |